giovedì 11 febbraio 2016

RECENSIONE: RICORDATI DI PERDONARE - RACHEL VAN DYKEN

Titolo: Ricordati di perdonare

Serie: Ruin

Autrice: Rachel Van Dyken

Casa Editrice: Nord

Data di pubblicazione: Gennaio 2016

Pagine: 376

Trama:

Ho cercato di rifarmi una vita. Sono fuggita nel cuore della notte dall'altra parte del Paese, mi sono iscritta al college sotto falso nome. Per un po', ha funzionato. Sono diventata Lisa, l'allegra e vivace studentessa, sempre pronta a divertirsi. Eppure, ogni volta che qualcuno si avvicinava troppo a me, sentivo l'impulso di scappare di nuovo. Ogni volta che un ragazzo mi sfiorava, provavo solo una paura disperata. Perché non si può cambiare la propria anima. Non si può cancellare il passato. E gli errori che ho commesso mi tormentano come spiriti inquieti. Ma tutto è cambiato nell'istante in cui ho conosciuto Trevor. Lui è completamente diverso dagli uomini che ho conosciuto. È onesto, leale, buono. Ed è convinto che tutti meritino una seconda occasione. Vorrei potergli credere. Vorrei confidargli il mio segreto. Ma ho paura che così facendo trascinerei anche lui nel baratro…


Delicato, romantico e commovente, questo romanzo racconta una storia di riscatto e di perdita, di rimpianti e di speranze. Perché il vero amore trova sempre la strada del perdono.

Cosa Penso:

A volte le cose migliori sono le più pericolose, esattamente come le più
brutte nascondono il seme della bellezza. Ammalarmi di cancro era
stata un’esperienza bruttissima, ma Kiersten era riuscita a renderla
bella. La morte della fidanzata di Gabe era stata atroce, ma Saylor
l’aveva trasformata in un’occasione, preziosa e salvifica. Lisa aveva
avuto un passato difficile, ma la sofferenza l’aveva portata a qualcosa
di meraviglioso. E poi Tristan, che aveva incontrato l’amore. Per lui e la
sua famiglia, il dramma che avevano vissuto si era trasformato in
un’occasione di redenzione.
Credo che le persone sbaglino ad affannarsi tanto nella ricerca della
bellezza. Dovrebbero aspirare a ciò che sembra brutto, senza speranza,
perché alla fine, senza versare lacrime, senza combattere, meriteremmo
davvero di essere felici e soddisfatti?»
Wes Michels
 

Con “Ricordati i amare” siamo giunti alla conclusione della serie Ruin di Rachel Van Dyken. Mi sento sempre un po’ triste quando finisco di leggere una serie che ho amato, non voglio separarmi da dei personaggi che mi hanno commossa ed emozionata, e senza ombra di dubbio i personaggi della serie Ruin lo hanno fatto. Wes e Kiersten in “Ricordatidi sognare” (click sul titolo per la mia recensione), Gabe e Saylor in “Ricordati di amare” (click sul titolo per la mia recensione) e infine Lisa e Tristan in questo ultimo capitolo, sono tutti personaggi che sono si sono guadagnati un piccolo pezzettino del mio cuore con le loro storie toccanti e a tratti tragiche.
Aspettavo “Ricordati di perdonare” da diverso tempo, esattamente da quando ho terminato il secondo romanzo della serie, perché avevo intuito che Lisa aveva molto da raccontare e immaginavo che la sua storia non sarebbe stata per niente facile. E infatti non mi sono sbagliata!

Lisa e Tristan, protagonisti e voci narranti ci raccontano la loro storia a pov alterni.
Lisa l’abbiamo già incontrata nei romanzi precedenti – coinquilina di Kiersten e cugina di Gabe – ci aveva mostrato un immagine di se molto diversa dalla realtà. La Lisa divertente e spigliata, la Lisa sempre alla ricerca di ragazzi carini e di feste in cui divertisti, che abbiamo conosciuto nei due libri precedenti,  in realtà non esiste. Perché da quando è arrivata all’università di Washington ha indossato una maschera per nascondere la vera se stessa.
Lisa è una ragazza in fuga.
In fuga da un passato in cui ha fatto innumerevoli un errori.
Un passato che vorrebbe dimenticare, ma che continua a tormentarla e che condiziona tutta la sua vita.

Per colpa di Taylor (non vi dirò chi è, e che ruolo ha nel romanzo, voglio che lo scopriate da soli. Sappiate solo che ha un ruolo fondamentale) Lisa non riesce più ad essere se stessa. È una ragazza distrutta in mille pezzi e terribilmente spaventata. Una ragazza che non ha idea di come risolvere gli errori passati che hanno distrutto non solo la sua vita, ma anche quella di altre persone coinvolte.
Lisa si nasconde da tutta una vita, ma lettere anonime e minacciose le vengono recapitate di continuo e un maniaco si intrufola nel suo appartamento terrorizzandola mortalmente, dandole l’ennesima dimostrazione del fatto che il passato non può essere cancellato con un colpo di spugna, va affrontato e risolto anche se fa male, anche se è pericoloso. E questo, è l’unico modo per poter vivere liberi!

Tristan non è solo il nuovo professore di psicologia di Lisa, ma è anche amministratore delegato di una delle più importanti società americane e il figlio di un sentore in lizza per diventare nuovo presidente, e un ragazzo che cela un segreto.
Arriva a Washington per una ragione ben precisa: lui vuole vendetta. E per ottenerla deve rivalersi
proprio su Lisa.
Ma quello che Tristan non sa e che non si aspetta minimante è di rimanere completamente stregato da quella ragazza che nasconde un passato difficile, un passato che può dare a Tristan delle risposte che cerca da tutta una vita, ma che non è mai riuscito ad ottenere.
Lisa e Tristan complice un attrazione bruciante alla quale è impossibile resistere iniziano ad avvicinarsi poco a poco, e lui con una dolcezza infinita cerca di aiutarla ad uscire da un passato che la tormenta, ma anche lui ha un passato difficile e complicato, anche lui nasconde un segreto. Un segreto che se svelato distruggerebbe ogni cosa.

So bene che la trama così come ve l’ho raccontata sembra abbastanza criptica e incasinata, ma questa volta più che mai il rischio di spoiler è altissimo, quindi, scusatemi ma non voglio svelarvi nulla.
Non voglio dirvi cosa ha fatto Lisa in passato.
Non voglio dirvi chi è Taylor anche se il suo ruolo è importantissimo all’interno della storia. È un personaggio secondario che conosciamo solo attraverso delle pagine di un diario, ma il suo ruolo è fondamentale e questo fa di lui uno dei protagonisti indiscussi. (So che queste parole possono sembrare un contro senso, ma capirete leggendo).
Non voglio dirvi cosa lega Tristan a Lisa e la ragione della sua vendetta.
Queste sono tutte cose che dovete scoprire da soli, perché solo così potrete godervi davvero il libro.



Il romanzo mi è piaciuto molto, la Van Dyken ha uno stile estremamente semplice e accattivante e queste caratteristiche incatenano il lettore alle pagine e non lo lasciano più andare fino a che non si è giunta alla parola fine. Ancora un volta l’autrice mi ha emozionata tramite una storia che tocca argomenti molto attuali e allo stesso tempo difficili; malattie mentali, stupro e stalking sono le tematiche principali di questa storia.
Ma anche se ho amato questo romanzo, ho amato Lisa e Tristan e ho adorato rivedere Wes e Gabe, devo ammettere che ci sono alcune piccole parti che mi sono apparse lievemente trascurate, lasciate un po’ al caso dando al romanzo un aspetto lievemente frettoloso e forse un pò disordinato.
Non so se le ho notate solo io perché non ho prestato abbastanza attenzione, ma ve le indico così chi ha letto il romanzo può dirmi cosa ne pensa – le metto sotto forma di spoiler e per leggerle vi basterà annerire le parti con il mouse, quindi non leggetele se non avete letto il romanzo.
  • -         La casa di Lisa è piena di telecamere di sorveglianza che hanno fatto installare Wes e Gabe perché non si accorgono che uno stalker entra nel suo appartamento?
  • -        Tristan riceve continue telefonate da suo padre e da una donna misteriosa. Chi è questa donna e perché non ci viene svelato nulla di lei?
  • -         Tristan è il professore di Lisa, eppure non si fa problemi a farsi vedere da  altri studenti nel suo appartamento a ore improbabili della sera, o accompagnarla a casa al mattino dopo che passano la notte insieme. Non è strano?


Ciò non incide sul mio voto che resta comunque di quattro stelline, perché  la storia di Lisa e Tristan mi ha toccata e colpita,  ma trovo che sia un peccato perché avrebbero potute essere cinque!
La mia recensione come al solito è lunghissima, quindi la chiudo qui.
Spero di leggere al più presto altri romanzi di questa autrice, perché ha dimostrato un grande talento sia nello scrivere storie frizzanti e divertenti come la serie The Bet che storie con tematiche più forti e decimante più serie come Ruin.

Quando si riesce a ridere significa che si sta guarendo.
Guarire davvero, dentro, è più difficile che sconfiggere
il cancro o trovare qualcuno che ti accetti per quello che
sei, non basta gettarsi alle spalle il passato e aprire le
braccia al futuro. Guarire significa alzarsi ogni mattina
anche se avresti voglia di restare a letto, ridere anche se ti
viene da piangere. Guarire significa camminare a testa
alta, nonostante i demoni che ti tormentano. E non è facile,
perché la vita offre sempre l’opportunità di girarsi
dall’altra parte e scappare, invece di restare ad affrontare l’uragano.
A scuola non ce lo insegnano, però. Non ce lo dicono
mai che i pesci che sopravvivono sono quelli che riescono
a nuotare contro corrente.
Io mi chiamo Wes Michels, e sono un sopravvissuto.
Ora tocca a voi vivere, ridere, amare.
Vivete... come abbiamo scelto di fare Kiersten e io.
Ridete... ogni volta che potete, come Gabe e Saylor.
Amate... come hanno fatto Lisa e Tristan.
Osservai i miei amici che gridavano divertiti e mi
scappò una risatina.
Fate così: ringraziate Dio e godetevi la vita.

Il mio voto:






6 commenti:

  1. Ciao Frency.
    Passo solo per un saluto veloce qui sotto, non ho letto niente perchè non voglio rovinarmi la sorpresa. Ma ci passo non appena lo leggo anch'io, promesso!

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    1. Ciao Susy, tranquilla ripassa pure quando lo avrai letto ;)

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  2. Ciao Frency! Il libro non mi ha particolarmente entusiasmata proprio perché alcune cose sono state quasi assurde, un po' buttate lì per mettere un po' di suspense...

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    1. Ciao Jessica, a me tutto sommato la storia è piaciuta però si ci sono state alcune cosette che mi hanno fatto storcere un pochino il naso, che è poi quello di cui ho parlato nelle recensione, però tutto sommato non mi è dispiaciuto!

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  3. Non ho ancora letto nulla della Van Dyken, ma è in WL!!

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    1. Erica ciao!! La Van Dyken merita, la sua prima serie la The Bet è decisamente più leggera e frizzantina, mentre la serie Ruin è molto più toccante! Questo libri a me è piaciuto ma mi rendo perfettamente conto che è molto meno curato del primo, sembra quasi lasciato un pò al caso. Comunque è un autrice che consiglio!

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