venerdì 25 settembre 2015

RECENSIONE: DEATHDATE - LANCE RUBIN

Titolo: Deathdate

Serie: Denton Little #1

Autore:  Lance Rubin

Casa Editrice: DeAgostini

Data di pubblicazione: Settembre 2015

Pagine:

Prezzo: 14.90

Trama:


Vi siete mai chiesti come sarebbe un mondo in cui tutti conoscono la data precisa della propria morte? Un mondo in cui nessuno ha più niente da vincere o da perdere? Questo è il mondo di Denton Little, diciassette anni e un’unica certezza. Morirà la notte del ballo scolastico. La sua vita è sempre stata piuttosto normale, ma - ora che mancano solo due giorni alla fine - Denton sente di non avere più tempo da sprecare. In meno di quarantotto ore vuole collezionare più esperienze possibili, come la prima sbronza o la prima volta. Ma le cose si complicano quando Denton incontra uno strano tizio che dice di avere un messaggio da parte della madre, morta ormai da molti anni. All’improvviso le ultime ore di Denton si trasformano in una corsa contro il tempo, una disperata ricerca della verità, e forse di una via di uscita.

Cosa Penso:
 Morirò nei prossimi cento minuti.
Non voglio morire.
Voglio altro tempo per ridere con Paolo nel bosco.
Per baciare Veronica, e sapere che lo vuole quanto me.
Per stare seduto in camera mia a non fare niente.
Per farmi innervosire da mio padre e dalla sua tenera incapacità di esprimersi.
Per sentirmi soffocato dalla mia matrigna. Per chiarirmi meglio con Taryn.
Per capire cosa pensa davvero Felix di me.
Tutti gli altri hanno tanto tempo a disposizione.
Non voglio più restare al ballo.
Devo trovare i miei genitori e andarmene da qui,
e godermi in pace la mia Morte Rossa.



Vi siete mai chiesti come sarebbe vivere conoscendo la data esatta della propria morte?
Tranquilli ragazzi, non sto cercando di intavolare una conversazione macabra e morbosa sulla morte, ma vi faccio questa domanda perchè nel mondo di Denton Little la data di morte è certa e conosciuta fin dalla nascita.
Tutti sanno quando passeranno a miglior vita grazie ai passi da gigante compiuti dalla scienza che tramite un sapiente intreccio di genetica e statistica la data del proprio decesso diviene una certezza assoluta, non si è mai verificato un solo errore nel sistema. E tutto funziona alla perfezione.
L’intera società è abituata a fare i conti con questa consapevolezza, ed è una cosa assolutamente normale, e,  infatti le persone affrontano il grande giorno con tutti i riti tradizionali; il funerale che si svolge il giorno prima con tanto di omelia recitata dal caro estinto, e dopo il funerale ci si prepara alla dipartita con la Seduta – dove i parenti e gli amici più stretti del condannato si radunano in casa sua e aspettano che espiri in modo pacifico e dignitoso ricordando i bei tempi che furono.

Probabilmente molti potrebbero pensare che è una figata pazzesca poter vivere la vita tranquillamente, senza paura di morire da un momento all’altro, senza preoccupazioni.  In questo modo si ha tutto il tempo per organizzarsi e stilare, una sorta, di lista delle cose da fare prima di morire.  Devo ammettere che anch’io, in un primo momento, ho pensato che sarebbe fantastico. Ma poi leggendo la storia dipinta da Lance Rubin mi sono ricreduta… Insomma non credo proprio che mi piacerebbe sapere la data esatta.
Penso che vivrei il giorno della mia dipartita con un ansia, un  apprensione e uno stato di agitazione tale che, sicuramente, morirei di infarto!
Insomma non gestirei affatto bene le cose, di sicuro non le gestirei come le ha gestite Denton, certo anche lui in qualche momento ha perso la testa, ma andiamo potete biasimarlo? Chi non la perderebbe sapendo di avere le ore contate!

Come ho già detto poco più su, Denton conosce perfettamente il proprio destino, e sa non di non poter sfuggire in nessun modo a quel destino.
Lui è un  Prematuro - una persona la cui data di morte cade prima dei ventun anni – e sa perfettamente di avere le ore contate.
Denton ha diciassette anni e morirà la notte del ballo studentesco.
Il romanzo si svolge nell’arco di quarantotto ore, il giorno prima e quello della sua dipartita, e Denton ci mostra come si prepara per l’evento a cui sa di non poter sfuggire.
Per tutta la vita Denton ha vissuto in modo normale. Ha diviso la sua intera esistenza tra Taryn la ragazza che crede di amare, Paolo il suo migliore amico fraterno con cui condivide il brivido di morire giovane, siccome anche Paolo è un Prematuro. E  la sua famiglia, con una matrigna troppo protettiva e un padre di poche parole e un fratello, Felix, con cui vorrebbe un rapporto più profondo.
Denton è il classico bravo ragazzo che non ha mai fatto pazzie o avuto colpi di testa, la sua vita è perfettamente normale, forse, persino noiosa. Almeno è stata così fino a due giorni prima dell’evento tanto atteso. In due giorni Denton, è riuscito a fare più casini di quanti ne abbia fatti in 17 anni di vita impeccabile.
Il giorno del suo funerale si sveglia con un dopo sbronza da record nel letto di Veronica, la sorella maggiore di Paolo, con la quale ha  perso la verginità dopo aver rotto con la sua ragazza, almeno crede di aver rotto con Taryn. I suoi ricordi sono al quanto confusi!  Ma questa non è la sola cosa che gli capita;  durante il suo funerale viene avvicinato da uno sconosciuto, che si spaccia per il migliore amico della sua defunta madre,  e che sostiene di avere importanti verità da comunicargli. Deve fare i conti con un terribile poliziotto che gli sta con il fiato sul collo. Un suo compagno di scuola, ed ex ragazzo della  sua fidanzata, cerca di sparargli. Una macchina gialla cerca di investirlo ripetutamente, e la sua pelle sta diventando viola, forse per una malattia trasmessa sessualmente (WTF Denton?).
Le ultime ore scorrono inesorabili e l’unica cosa che vuole Denton sono delle risposte. Risposte a delle domande che lo assillano…
Tic tac Denton, il tempo scorre!  
«Ma in un mondo perfetto tu non moriresti oggi. E io non morirei tra meno di un mese. Il mondo non è perfetto, su questo non ci piove, e non abbiamo il dono del tempo che hanno tutti gli altri. E abbiamo paura, e ci sentiamo confusi, e forse facciamo qualche sbaglio. Forse proviamo a masturbarci con il burro e combiniamo un casino. Ma tu devi morire a testa alta.»Ricomincia a passarsi il filo interdentale. «Lo dico solo perché ti voglio bene, lo sai.»
Sulla trama non vi dirò più nemmeno un parola, vi ho già detto fin troppo, e come al solito lascio a voi il piacere di scoprire questo romanzo.
Francamente non trovo le parole per descriverlo, e sono certa che la mia recensione non vi farà minimamente capire quanto è apprezzabile questo libro e  vi consiglio caldamente di dargli una possibilità. Al momento sono in una fase prettamente romance e devo ammettere che  l’ho iniziato lievemente contro voglia, ma immediatamente mi sono trovata catapultata nel mondo di Denton e non sono riuscita a staccarmi neanche un momento dal mio Kindle (ho fatto le due di notte per finirlo, sappiate solo questo!).
Lance Rubin ha scritto una storia estremamente originale.
Lo stile dello scrittore è super incalzante e gli eventi si susseguono talmente rapidamente che noi lettori non possiamo far altro che lasciarci trasportare nella storia di Denton e soffrire con lui e percepire sulla nostra pelle la sua stessa angoscia e paura. Perché anche se il protagonista è uno dei più divertenti personaggi che abbia mai avuto il piacere di incontrare, è chiarissima la sua inquietudine e la sua preoccupazione  all’idea di dover morire e dover lasciare le persone a cui tiene.
Per tutta la lettura mi hanno accompagnata sensazioni altamente contrastanti, da un lato ho riso di gusto davanti alle battute lievemente macabre di Denton – mi ha davvero divertito il suo modo di esorcizzare le sue paure sulla morte tramite i continui siparietti comici con Paolo.
«Mi hai attaccato una malattia venerea!»
«Okay, aspetta un momento, aspetta.» Cerco di pensare, di afferrare la situazione, ma mi gira la testa.
«Avete fatto sesso, voi due?» chiede Veronica. «Oddiooddiooddio.» Alza il coperchio del water e ci si inginocchia davanti.
«No! Certo che no!» grido.
«Almeno non che ci ricordiamo…» dice Paolo.
«Eh? Senti, potresti spalleggiarmi un attimo, per favore?»
«Be’, non sappiamo cosa sta succedendo! Due sere fa eravamo entrambi ubriachi!» dice Paolo. «Comunque, Ron, è molto politicamente scorretto che ti venga da vomitare al pensiero di due ragazzi che fanno sesso. Mettiti al passo coi tempi, bella.»
«Non me ne importa niente se lo fanno due ragazzi» dice Veronica, ancora china sulla tazza. «È che siete voi due. Io e mio fratello che andiamo a letto con lo stesso ragazzo la stessa sera.» Ha un conato.
Sono sicuro al 99,99 per cento che non sia successo, ma all’improvviso viene la nausea anche a me. «Spostati» le dico, e mi accovaccio accanto a lei.
Faccio lunghi respiri tra un conato e l’altro. E se morissi ora? Se iniziassi a vomitare e non riuscissi più a fermarmi e mi uscissero dalla bocca tutti gli organi interni? Che storia triste, direbbe la gente. Ha immaginato di fare sesso con il suo migliore amico e gli è venuto un attacco di Vomito inarrestabile.



Dall’altro lato, però, ero profondamente angosciata per il suo destino. E per tutta la lettura mi ha accompagnata un senso di tristezza, pena e dolore per il fatto che Denton non possa diventare un uomo e provare tutte le esperienza di vita che un ragazzo deve per forza esperimentare.
Tramite la sua narrazione divertente e spassosa è impossibile non affezionarsi a lui e soffrire con lui, e il lettore spera ardentemente che per una volta la scienza faccia cilecca e che si sia verificata una falla nel sistema perché Denton non può morire!

Avrei altre mille cose da dire su questo romanzo, ma mi fermo qui. Vi ho incuriositi? Lo leggerete, lo avete già letto? Fatemi sapere cosa ne pensate con un commentino qui sotto.

Il mio voto:

21 commenti:

  1. Gia' dalle presentazioni mi aveva attirato, ora che ho letto qualche recensione (tutte positive) lo voglio!!

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    1. Ciao Erica,
      è stata davvero una scoperta piacevolissima, non credevo che mi prendesse così tanto!!!

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  2. Oh stelle *-* ero rimasta aggiornata su Goodreads e leggevo i tuoi commenti, quindi sapevo che ti stava piacendo, ma dopo aver letto la tua recensione lo voglio anche io!

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    1. Ciao Ilaria,
      oh si, i miei scleri su GR... non riesco a farne a meno quando un libro mi piace molto!!! E' stata davvero una lettura piacevole, un pò fuori dai miei soliti schemi, pechè sono una da romance e questo pur avendo qualche accenno di love story il tema principale è un altro... lo consiglio caldamente, Denton è fantastico!

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  3. Ahaha WTF Denton? La trama mi ispirava già molto e la tua recensione è una conferma che mi ha invogliato ancora di più a leggere questo libro perciò me lo segno senz'altro!
    -Aranel

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    1. Nonostante il dramma che sta vivendo Denton e l'angoscia che riesce a trasmettere con la sua narrazione è davvero divertente!!!

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  4. Ho scoperto questo libro sul tuo blog qualche giorno fa, e dopo la tua recensione sono fortemente tentata di inserirlo in wishlist :)

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    1. Ciao Chiara, oh si, inseriscilo!! Merita davvero!!!

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    1. Si è davvero originale e fa riflettere mischiando una buona dose di ironia che non guasta mai!

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  6. Aspettavo la tua recensione e ora sono certa che lo leggerò al più presto! Ho già l'ansia per il finale ç.ç

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    1. Ho le labbra cucite... Non dico nulla sul finale ;)

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  7. Altrochè se mi hai incuriosita! :D
    Io l'ho appena comprato e fremo dalla voglia di leggerlo, ma prima devo finire Firebird!
    Non sto nella pelle, anche perchè finora ho trovato solo recensioni positive!!! :)

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    1. Sono curiosissima di sapere cosa ne pensi Sophia!!

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  8. La trama è davvero bella! Un libro un po' diverso, che affronta un tema molto delicato, quello della morte... Sicuramente lo leggerò anche io!!!!

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    1. Ciao Ariel, si affronta un tema delicato ma riesca a stemperare abbastanza l'argomento con parecchie battute ma permane sempre una sorta di senso di angoscia che accompagna la lettura!

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  9. Ciao, comprerò presto questo libro mi sembra molto originale!

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    1. Ciao, si è molto originale e anche molto divertente, io lo consiglio!

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  10. Ciao, comprerò presto questo libro mi sembra molto originale!

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  11. Ciao!
    Io ho recentemente finito Deathdate e l’ho trovato parecchio gne. Una storia originale, ma inverosimile, perché è impossibile prevedere il destino di una persona analizzandole semplicemente il sangue, suvvia, condita da dei triangoli amorosi fastidiosissimi a mio parere. L’unica cosa che salvo è l’umorismo di Denton che dà senso all’intero libro, senza dubbio. Diciamo che come esordio non è folgorante, ma è abbastanza gradevole.
    Poi solo a me pare che nelle ultime 100 pagine il nostro Lance si sia messo a scrivere di fretta, di frettissima?
    Trovi il mio parere “esteso” qui se vuoi dargli un’occhiata :3.
    Rainy

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  12. Wow che recensione!!!
    Bellissimo il tuo pensiero su questo libro...
    io devo ancora leggerlo, l'ho aggiunto in lista non appena uscii, ma non ho ancora avuto l'occasione di leggerlo...
    Sono sicura che mi piacerà moltissimo, perchè trovo che la trama sia molto originale.
    Comunque io non vorrei mai sapere la data della mia morte O:O

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