giovedì 27 aprile 2017

RECENSIONE: UN DISASTRO PERFETTO - JAMIE MCGUIRE

Titolo: Un disastro perfetto

Serie: Maddox Brothers#4

Autrice: Jamie McGuire

Casa Editrice: Garzanti

Data di pubblicazione: 18 aprile 2017

Pagine: 315

TRAMA:

Ellie ha appena finito il college quando, a una festa, incrocia lo sguardo magnetico di Tyler Maddox. Quei profondi occhi nocciola la affascinano. Ma si sa che Tyler ha il pugno facile e ama circondarsi di ragazze sempre diverse. In una parola, è il ragazzo sbagliato. Eppure c’è qualcosa di più in lui. Quando sfiora le sue mani, Ellie riconosce un’inaspettata dolcezza. E nel suo caldo abbraccio trova la sicurezza di cui ha bisogno. Un punto di riferimento incrollabile. Solo lui è in grado di leggere nel suo cuore. Del resto, è un Maddox. E i Maddox, quando s’innamorano, amano per sempre. Ellie, però, ha troppa paura di lasciarsi andare. Ha paura di fidarsi. Tyler potrebbe far cedere le sue difese e irrompere nella sua vita come un fiume in piena. Ha bisogno di tempo. Non può permettersi di sbagliare. Perché quando c’è di mezzo l’amore, tutto diventa inevitabilmente più complicato...

Cosa penso: 

Un disastro perfetto” è l’ultimo romanzo della serie Maddox Brothers di Jamie McGuire. Dopo Travis (Uno splendido disastro) Trenton (Uno splendido sbaglio), Thomas (Un indimenticabile disastro) e Tyalor (Il disastro siamo noi) è giunto il momento di conoscere meglio l’ultimo fratello Maddox che manca all’appello, sto parlando di Tayler Maddox – che insieme al suo gemello Taylor – è il terzo, in ordine di grandezza,dei cinque fratelli. 
Dovete sapere che da lettrice sono davvero affezionata alla famiglia Maddox, del resto è stata proprio Jamie McGuire che con Abby e Travis mi ha iniziata al favoloso mondo dei new adult, un genere che adoro di cui sono alla continua ricerca, e proprio per questo le mie aspettative per i libri di questa serie sono sempre state altissime, e spesso  e volentieri finisco per restarne delusa, proprio com’è successo con il penultimo libro arrivato in Italia appartenete alla serie. “Il disastro siamo noi” (Click sul titolo per la mia recensione) è stato per me un autentico disastroe sì, il gioco di parole è voluto –  l’ho trovato frettoloso, poco curato  e Taylor Maddox non è stato minimante all’altezza dei suoi fratelli e proprio per questa ragione temevo di inciampare in un'altra amara delusione anche con “Un disastro perfetto”. Ma ora che ho terminato la lettura posso dire che il pericolo è stato scampato, anche se non altezza con i primi capitoli della serie, devo ammettere che tutto sommato non mi è affatto dispiaciuto. Alcune cosette mi hanno fatto storcere il naso, lo ammetto, e cosa non mi è andato a genio lo scoprirete leggendo la recensione, quindi partiamo subito con l’analizzare la trama.

 Protagonista e voce narrante è Ellie Edson.
Ellie è un ereditiera, figlia di uno degli uomini più ricchi degli Stati Uniti d’America è una ragazza snob, viziata e con la puzza sotto al naso, ma non è affatto la cocca di mamma e papà, al contrario, è la più classica delle bad girl. Ellie ha la tendenza di cacciarsi in guai grossi e che costano parecchie somme di denaro a suo padre, il suo stile di vita è all’insegna dei divertimenti più sfrenati. Nella mega villa dei suoi genitori organizza quasi ogni sera delle feste megagalattiche dove le droghe circolano senza limiti e dove l’alcol scorre a fiumi, il sesso occasionale e promiscuo è per lei all’ordine del giorno.
È proprio grazie ad una delle sue folli feste se incontra Tyler Maddox con il suo fisico muscoloso e tatuato è solo l’ultimo delle sue conquiste da una notte e via, e di certo non si aspetta di rivederlo tanto presto e ha tutte le intenzioni di evitarlo come un appestato.
Quello che Ellie non sa, è che con l’ultima festa organizzata nella villa di mamma e papà ha passato il segno, i suoi genitori stufi della sua ennesima bravata la mettono alla porta tagliandole  i fondi. Per la prima volta in ventitre anni Ellie deve imparare a cavarsela da sola, deve trovarsi un lavoro, un alloggio dove stare e deve comportarsi da persona matura. Ed è per puro caso se finisce a lavorare fianco a fianco con Tyler Maddox – il ragazzo che cerca di respingere da quando hanno condiviso una bollente notte di passione, il ragazzo che la tormenta e che cerca in tutti i modi di farla capitolare.
Tyler è un Maddox al 100%.
Fisico muscoloso che sembra essere scolpito nella pietra.
Braccia solcate da spesse linee di inchiostro nero.
Sguardo magnetico e incantatore capace di far capitolare le donne a chilometri di distanza.
La tendenza a menare le mani ogni volta che la sua opinione non viene rispettata.
Tyler è un vero duro.
Un vero bad boy che come tutti i maschi della sua famiglia e come tutti i Maddox ha il cuore tenero e coperto di glassa che si scioglie come cioccolato fuso non appena incontra la donna che riesce a domare il suo lato ribelle e  Ellie con la sua boccaccia impertinente, i suoi modi da ragazzaccia e la sua vita sbandata e ingombrante sembra proprio essere la ragazza giusta per lui. Quella capace di farlo innamorare perdutamente, e ormai lo sanno tutti: quando un Maddox si innamora, si innamora per sempre e anche Tyler non fa eccezione.
Ma Ellie non è pronta per l’amore, ha problemi troppo grossi da risolvere e prima di riuscire amare deve imparare ad amare se stessa.

Tra tutti i libri della serie dei Disastri, quello di Tayler è, forse, quello che tratta tematiche più delicate di tutti. E questa è stata la parte del romanzo che mi ha fatto storcere il naso e non mi ha permesso di apprezzare al 100% la storia. Jamie McGuire tramite Ellie inserisce all’interno del libro problematiche molto attuali quali, per esempio, la dipendenza da droghe e alcol generate da una mancanza d’amore da parte della propria famiglia.
Ellie è una ragazza auto-distruttiva, ha sempre avuto tutto quello che desiderava dalla sua famiglia, ogni genere di bene materiale, ma quello che le è sempre mancato è stato l’amore. L’amore incondizionato che ogni genitore dovrebbe dimostrare ai proprio figli, e Ellie colma tale mancanza abusando di alcol e droghe. Fin qui niente di strano, la McGuire non è stato di certo la prima autrice a trattare tali temi  in un romance, ma a differenza di altri romanzi che  parlano degli stessi argomenti, l’autrice li ha trattati in maniera fredda e superficiale ed è un vero peccato perché li avrei senz’altro graditi se fossero stati trattati con il giusto tatto e delicatezza. Purtroppo non ho apprezzato molto il modo di fare di Tyler in questo frangente,  è come se si facesse da parte e lasciasse Ellie libera di auto-distruggersi, ingurgitando alcol in ogni occasione. Avrei preferito che si comportasse da maschio alfa e la facesse ragionare dandole una mano concreta. Ma qui Ellie sembra fare tutto da sola e inizia a risalire in superficie solo dopo che ha iniziato a scavare il fondo.

Tralasciando questa parte che non ho davvero apprezzato e che ha fatto perdere parecchi punti al voto finale del romanzo, ho apprezzato moltissimo la componente romance.
Come ho già detto più su, Tyler è un Maddox sotto tutti i punti di vista e io adoro vedere un bad boy perdere la testa.
«Mi dispiace, Ellie», mi disse d’impulso. «Non ho potuto farne a meno.»
«Di cosa?»
«Stamattina mi sono svegliato con te fra le braccia.» Tyler rise sotto i baffi. «Avevo i tuoi capelli del cavolo dappertutto. Ho avuto un bel po’ di difficoltà a togliermeli dalla faccia. Poi sono ricaduti a ventaglio circondandoti il viso e le spalle. Avevi un’aria così serena. È successo, e basta.»
Ero perplessa. «Di cosa stai parlando?»
Mise il broncio e mi rivolse uno sguardo disperato. «Mi sono innamorato di te. Va avanti da un po’. Ho cercato di non farlo.»
«Sei innamorato di me», dissi.
«Sono innamorato di te», ripeté lui.

Durante la fase del corteggiamento mi ha fatto sciogliere come neve al sole e davvero non so come Ellie abbia fatto a resistere tanto a lungo senza capitolare.
Altro elemento che ho adorato è stato rivedere i protagonisti dei libri precedenti, e rivivere tramite un altro punto di vista alcune scene che abbiamo già letto negli altri libri della serie quali, per esempio, il ringraziamento a casa Maddox e il matrimonio di Abby e Travis.

A mio avviso questo non è stato il libro migliore della serie, ma se amate i ragazzi Maddox mi sento di consigliarvelo perché sono certa che la troverete una lettura di svago abbastanza carina, e se avete amato i libri dei disastri sono certa che vorrete leggerli tutti per completare  il cerchio della famiglia più amata d’America. Ma vi annuncio che non è ancora finita ragazzi, perché Jamie McGuire ha scritto un companion che va a concludere tutta la serie e se consideriamo che il titolo il lingua originale è “Beautiful Funeral” possiamo iniziare a tremare già da ora per quello che ci spetterà. Spero solo che non vada a rovinare tutti il suo lavoro dando risvolti disastrosi all’intera saga…


Il mio voto:



10 commenti:

  1. Ciao! Personalmente ho appena iniziato a leggere i romanzi della serie "The Maddox brothers". A parte i capitoli dedicati ad Abby e Travis, infatti, ho letto solo "Un indimenticabile disastro", il libro dedicato a Thomas e Liis, che per me è stato un "ni" (carino ma non spettacolare).
    Sono curiosa però di leggere questo romanzo perché ne parlano bene in tanti!

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    1. Ciao Silvia, la McGuire di solito o si ama o si odia, se non ha amato particolarmente i primi, che secondo me erano i migliori, credo che non apprezzerai particolarmente nemmeno gli ultimi... Comunque fammi sapere ;)

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  2. Ciao Frency,
    Non ho letto tutti gli altri credo di essermi fermata al terzo mi pare perchè non mi convincevano e stessa cosa anche su questo, anche perchè la tua recensione me lo conferma.
    Per me l'unico vero Maddox resterà comunque Travis!

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    1. Ciao Susy,
      condivido, Travis è l'unico e solo Maddox che si rispetti ;)

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  3. Devo recuperare davvero un sacco di fratelli Maddox a quanto pare!

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    1. Ciao Ely, se sei una fan della famiglia Maddox non puoi perderteli, ma gli ultimi per quanto carini non sono all'altezza dei primi!

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  4. E' l'unico libro della McGuire che non ho ancora letto, ma sono un po' scettica: cioè la tua recensione mi fa ben sperare, ma ormai ogni volta che sento il nome della Jamie storco il naso... :(

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    1. Ciao cara, a me non è dispiaciuto, ma nulla confronto ai primi!! Io adoravo la McGuire ma ultimamente fa un pò storcere il naso anche a me ;)

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  5. Ma si può leggere da solo senza leggere tutti gli altri precedenti?
    Grazie

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  6. Ciao Monica, io lo sconsiglio. I romanzi della serie anche se hanno personaggi diversi sono tutti ambientati nello stesso arco temporale e ti spoileresti tutti gli altri romanzi. Secondo me sarebbe meglio partire dall'inizio con la serie beautiful, ovvero la storia di Abby e Travis che è anche la parte più bella :)

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