lunedì 20 marzo 2017

RECENSIONE: RITORNO DA TE - J.L. ARMENTROUT

Titolo: Ritorno da te

Serie: Wikcked#2

Autrice: J.L. Armentrout

Casa Editrice: Nord

Data di pubblicazione: Febbraio 2017

Pagine: 359

TRAMA:

Ivy Morgan pensava di avere tutto sotto controllo, di aver eretto una barriera impenetrabile tra sé e il resto del mondo. Ma le sue difese sono crollate nel momento in cui ha incontrato Ren Owens. Coi suoi penetranti occhi verdi e il sorriso da sbruffone, Ren ha fatto breccia nel cuore di Ivy, conquistandosi la sua fiducia. Anche perché, con lui, Ivy può finalmente condividere ogni aspetto della sua vita: Ren infatti è membro dello stesso, antichissimo Ordine di cui fa parte lei, perciò capisce benissimo che cosa voglia dire passare le giornate all'università e le notti a combattere contro il Male che si cela tra le strade di New Orleans. Però tutto cambia nel momento in cui Ivy scopre un segreto che la sua famiglia si tramanda da generazioni, un segreto che non può rivelare ad anima viva, neppure a Ren. Perché, se lui ne venisse a conoscenza, dovrebbe ucciderla. Ben presto, quindi, Ivy sarà costretta a fare una dolorosa scelta: mentire all'uomo che ama e mettere in pericolo tutto ciò per cui hanno lottato insieme, o sacrificare se stessa per la salvezza del mondo intero... 

Cosa Penso: 

Era marzo 2015 quando è uscito “Lontano da te” il primo capitolo della serie Wicked di Jennifer Armentrout è inutile dire che dopo il cliffangher finale io non stavo più nella pelle dalla voglia di leggere il seguito.
Abbiamo atteso pazientemente che l’autrice lo scrivesse e che la casa editrice italiano lo traducesse e pubblicasse per noi e poche settimane fa è, finalmente, uscito “Ritorno da te”.
L’attesa è stata lunga, quasi interminabile, ma ne è assolutamente valsa la pena perché la nostra adorata Jennifer Armentrout non mi ha per niente delusa, ma al contrario si è decisamente superata. Sì lo so, lo dico ogni volta e so che rischio di sembrare poco credibile ed obbiettiva siccome la Signora Armentrout è la mia autrice preferita, ma vi giuro che non sto mentendo e a conferma delle mie parole potete guardare l’altissimo rating di quattro stelline e mezzo che “Ritorno da te” ha su GoodReads!
Prima di cominciare a parlarvi seriamente del libro avviso i lettori che ci saranno degli spoiler di “Lontano da te”, mi è impossibile parlarvi di “Ritorno da te” senza menzionare agli accadimenti finali del primo capitolo. Quindi siete avvisati, se ancora non avete letto Lontano da te– ve lo scrivo a lettere cubitali – NON ANDATE OLTRE E NON LEGGETE QUESTA RECENSIONE!
Detto questo possiamo cominciare.


Ritorno da te” riprende esattamente da dove si sera interrotto “Lontano da te”.
Ivy Morgan ha appena fatto una scoperta che è destinata a cambiare tutto il suo mondo e che minaccia di distruggere tutto l’equilibrio che stava faticosamente ricostruendo da quando l’affascinate e dolcissimo Ren è entrato nella sua vita!
Dopo lo scontro con il Principe Fae, e dopo essersi tagliata la mano con il paletto di spino di Giuda ha scoperto di essere lei il mezzosangue.
Lo stesso mezzosangue che il Principe sta cercando per generare il così detto figlio dell’apocalisse, il bambino con  lo straordinario potere aprire, definitivamente, le porte dell’altro mondo e far si che gli umani diventino gli ignari spuntini dei Fae, quel bambino che segnerebbe la fine per il mondo così come lo consociamo.
Ivy è quel mezzosangue a cui l’Ordine da la caccia e che Ren – membro dell’Elite –  è stato chiamato per scovare e uccidere.
Dopo questa agghiacciante scoperta Ivy è terrorizzata e terribilmente confusa.
La scelta più saggia, per lei, sarebbe scappare lontano e nascondersi per sempre, ma non vuole allontanarsi dal ragazzo che le ha ridato il sorriso e la speranza di essere felice dopo che ha perso tutto e, quindi, l’unica cosa che può fare ora è mentire.
Sapevo che lasciare Ren, allontanarlo, sarebbe stata la mossa più giusta e intelligente da fare nel caso in cui la situazione si fosse messa male, ma non riuscivo neanche a prenderla in considerazione. E quello forse la diceva lunga su che tipo di persona fossi.
Okay, la diceva davvero lunga.
Ma lo avevo appena trovato. E c’ero cascata in pieno, avevo perso la testa per lui e non potevo lasciarlo andare. Ero troppo egoista. Lui era... mio, e non mi sarei mai rassegnata a perderlo per ragioni che sfuggivano al mio controllo. Non era giusto. Io... mi meritavo Ren.
Ivy deve fingere di essere sempre la solita vecchia Ivy, fingere di non essere terrorizzata. Deve semplicemente comportarsi in modo normale, non deve essere difficile perché lei è sempre la stessa persona, ma il Principe Fae continua a darle la caccia tormentandola e in città sono arrivati altri membri dell’Elite esperti in mezzosangue e nascondere la verità diventa di giorno in giorno più complicato e difficile.  
L’unico modo per tentare di salvarsi è confessare a Ren la sua vera natura.
Deve sperare che lui sia tanto innamorato di lei da proteggerla. Tanto innamorato da non tradirla condannandola a morte certa.
Nel momento esatto in cui Ivy confessa, però, tutto si complica…
Cosa farà Ren?
Cosa accadrà ad Ivy?
Questo non sarò di certo io a svelarvelo, ma dovrete scoprirlo da soli e godervi la storia fino in fondo.

La Wicked è una saga di romanzi urban fantasy, ma la novità assoluta è che questa serie non è composta da romanzi young adult – come ci ha abituati la Armentrout quando scrive storie di questo genere – ma è una serie lievemente più adulta e decisamente più new adult. I suoi protagonisti sono più grandicelli e ci regalano scene hot decisamente più calde rispetto a quelle che abbiamo letto nella serie Lux e nella serie Dark elements, e vi garantisco che è un esperienza di lettura del tutto unica e coinvolgente.
Lo stile di scrittura è quello tipico della Armentrout che tutti noi amiamo e adoriamo, è scorrevole e super coinvolgente grazie ai colpi di scena che costringono il lettore a restare ore attaccato alle pagine del romanzo per sapere come va a finire. Forse in “Ritorno da tec’è un pochino meno azione rispetto ai suoi libri precedenti che ne erano strapieni, ma questa mancanza viene lautamente ricompensata da più scene romantiche e hot in cui Ivy e il super sexy Ren sono protagonisti.
Come tutti i maschietti creati dalla penna della Armentrout, anche Ren mi ha convinta e conquistata sotto tutti i fronti, certo Daemon Black  è, e resterà sempre il mio preferito, ma anche  Ren è uno di quei protagonisti maschili di cui ci si innamora all’istante. Nel primo libro ci aveva mostrato un lato di lui un po’ più da duro. Dipinto come
il più classico dei bad boy che con la sua motocicletta se ne andava in giro a infrangere cuori, ma qui ora abbiamo la possibilità di vedere il suo lato più dolce e romantico che viene fuori grazie all’amore che prova per Ivy.
Se non vi ha conquistato in “Lontano da te” sono certa che lo farà qui, del resto la peculiarità della Armentrout è proprio quella di scrivere di maschietti che creano in noi donnine delle vere e proprio tempeste ormonali.
Anche la protagonista mi è piaciuta tantissimo, e la Armentrout è una delle poche autrice che riesce a creare personaggi femminili con cui riesco ad entrare in sintonia facilmente, di solito ho sempre qualche difficoltà a farmi piacere le donne nei romanzi. Sono sempre indifese, spaventate e bisognose di protezione, ma non nei libri di zia Jenny. A partire da Katy nella serie Lux, Layla nella Dark elements, Alex nella Covenant,  e ovviamente, Ivy nella Wicked le sue protagoniste sono tutte eroine coraggiose e sveglie che si buttano nella mischia senza paura, pronte a tutto per combattere per quello in cui credono.
Un altro personaggio degno di nota è senza dubbio Campanellino, il folletto coinquilino di Ivy. Ha le dimensioni di un puffo alato, ma la sua presenza è decisamente ingombrante. Affetto dalla sindrome di shopping compulsivo è un fanatico di amazon prime e delle consegne in giornata, quotidianamente da  fondo al plafond della carata di credito di Ivy comprando ogni genere di inutile chincaglieria.  È fissato con le serie tv, con Harry Potter e Twilight ed  è senza dubbio il protagonista indiscusso delle scene più spassose dell’intero romanzo, è estremamente divertente e un adorabile rompiscatole riempie le giornate di Ivy con i suoi piccoli guai, ma sa anche essere un vero amico nel momento del bisogno. Lo adorerete e ne vorrete uno tutto per voi, parola mia.

Ammetto che questa non è la mia serie preferita dell’autrice, le prime serie ad essere pubblicate in Italia sono quelle che ho preferito maggiormente,  ma è comunque  riuscita a convincermi pienamente. La storia, forse, non è delle più originali e avendo letto tanti libri di Jennifer Armentrout ho notato che i suoi romanzi paranormal hanno diversi tratti comuni che li rendono tutti abbastanza simili, ma nonostante questo riesce ogni volta a conquistarmi e a farmi innamorare della sua nuova storia e dei nuovi personaggi anche grazie ad una narrazione avvincente e un mix perfetto tra colpi di scena e romanticismo.
Una delle peculiarità di Jennifer Armentrout è quella di terminare i suoi romanzi con dei colpi di scena che lasciano il lettore in sospeso a disperarsi fino alla pubblicazione del libro successivo, ma vi tranquillizzo subito dicendovi che questo libro non termina con un cliffangher, ma il finale anche se non ancora del tutto chiuso è abbastanza tollerabile anche se la mia voglia di leggere il terzo romanzo della serie Wicked è decisamente stellare. Speriamo solo di non dover aspettare altri due anni.
In conclusione, consiglio caldamente la lettura di questa serie a tutti gli amanti del genere paranormal romance e a tutti i lettori che adorano il modo di scerivere di Jennifer Armentrout.
Il mio voto:


1 commento:

  1. Ciao Frency, avevi ragione, siamo proprio sulla stessa lunghezza d'onda! Anch'io ho notato delle somiglianze tra le varie serie paranormal della Armentrout. Tanto per citare un esempio, il fatto che Ivy possa risucchiare l'energia vitale con una sorta di bacio, come Layla nella Dark Elements. Però chissenefrega! XD I suoi libri sono sempre una lettura piacevole e coinvolgente e i suoi protagonisti maschili sono da sturbo. Anche quando sono delle fatine! Ahahahaha!
    Un bacio! ^_^

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